LE ISOLE EGADI

Tra le acque antistanti la costa occidentale della Sicilia si trova l’Arcipelago delle Egadi formato dalle isole maggiori di Favignana, Levanzo, Marettimo e dagli isolotti di Formica e Maraone.

Un arcipelago ancora tutto da scoprire, che grazie al suo clima mite e caldo invita ad essere visitato nelle diverse stagioni.

L’ambiente marino è considerato tra gli ultimi paradisi subacquei del mediterraneo per la purezza che lo connota, tanto da costituire l’Area Marina Protetta più grande d’Europa

 

FAVIGNANA

Favignana, la grande farfalla che si posa sul Mediterraneo è la più grande e la più popolata delle IsoleEgadi.

Bellissime le sue coste basse e frastagliate, ricche di cavità, grotte, bagnate da acque trasparenti, di un azzurro sorprendente.

Fra le semplici cave in tufo si nascondono splendidi giardini ipogei da cui provengono gli odori delle erbe aromatiche.

Il mare, le cave e la mattanza costituisono i motivi di maggiore attrazione turistica.

COSE DA VEDERE

Il Palazzo Florio: si impone subito alla vista di chi approda nell’isola. Residenza estiva della famiglia Florio, fu abitata soprattutto durante i periodi della tonnara. Adesso sede dell’Area Marina Protetta, della Polizia Municiapale e di un piccolo museo del mare;

La Chiesa Madrice: ubicata nella piazza principale del paese;

La Chiesetta di Sant’Antonio da Padova riaperta al pubblico dal 2015 ;

Lo Stabilimento Florio: L’ex Stabilimento Florio di Favignana diventa il fulcro di un’offerta culturale che ha per temi i tanti aspetti della storia e dell’archeologia mediterranea riassunti nei meravigliosi contesti delle isole Egadi. Oggi nello stabilimento non echeggiano più le voci dei lavoranti o dei tonnaroti in arrivo dopo le mattanze. Non si sentono più i calderoni ribollire di tonno ed i generatori elettrici ritmare le fasi della fervida vita industriale in un contesto di vivace e spiccata mediterraneità. Oggi lo stabilimento è, un museo di se stesso che tenta di fare rivivere l’epopea di un passato glorioso attraverso immagini, suoni, filmati ed innovative istallazioni multimediali.

 

LEVANZO

Levanzo è la più piccola dell’arcipelago. Vi risiedono poco più di 80 persone che vivono di pesca e turismo. E’ la meta ideale per chi ama la semplicità, la rilassatezza, le passegggiate lungo la mulattiera, le chiacchierate al Caffè del Porto con la gente del luogo.

Bello il suo territorio, capace diuna forte attrattiva agli occhi del turista. Primitiva, incontaminata è la bellezza propria dei luoghi che la compongono.

Azzurro e bianco sono i colori delle casette che si rispecchiano sulle acque del piccolo borgo marinaro nella splendida cornice di Cala Dogana. Loro è il primordiale saluto a quanti si accingono a vivere un’esperienza fuori dal tempo, lontano dai ritmi incessanti dell’esistenza quotidiana, alla scoperta dei colori, degli odori e dei sapori di un’intensa emozione. Da non perdere è la degustazione di pane cunzato, ricotta fresca e pomodori secchi. Da gustare assolutamente le cassatelle ed il gelato artiginale del bar del Porto.

COSE DA VEDERE

La grotta del Genovese: sito archeologico di grande interesse, unico in Italia, con pitture e incisioni risalenti al paleolitico e al neolitico.

 

MARETTIMO

Marettimo per i Greci Hiera, l’isola sacra, la più lontana da ancor oggi esercita un indiscutibile fascino grazie allo straordinario patrimonio naturalistico che la caratterizza e per la tranquillità e la quiete che è possibile respirare tra le stradine del suo borgo abitato. Appare come una grossa montagna, aspra e selvaggia che riposa sul mare, muta e al tempo stesso solenne.

Il suo territorio invita a lunghe passeggiate ed escursioni a piedi o dorso di mulo, e non è mai scontata, monotona, anzi il verde unitamente agli altri colori della macchia meditterranea ben si alterna alla solidità compatta di quelle zone più tipicamente rocciose. Tra i vari itinerari, tipico è quello alle case romane e al Castello di Punta Troia.

Difficile da dimenticare, Marettimo vi rimarrà nel cuore!

COSE DA VEDERE

Il Castello di Punta Troia: Il castello di Punta Troia è sito nell’omonimo promontorio dell’isola di Marettimo e si trova a strapiombo sul mare, caratteristica che, dal punto di vista difensivo, costituiva un prezioso requisito. Sul perimetro che circonda il castello vi è una cisterna e si può ipotizzare che sia quella che il Pepe citava come cella di reclusione.

Il Museo del Mare: E’ un museo piccolo gestito dall’Associazione CSRT “Marettimo”, ma ricco di storia. La storia è raccontata dagli attrezzi che vi sono esposti , ormai in gran parte in disuso, che custodiscono tutta “l’arte del pescare” di questa gente di mare. Le foto, gli articoli, le pubblicazioni e i documentari fanno il resto: quel poco che serve per raccontare l’epopea di chi tra la fine del 1800 e i primi del 1900, cominciò ad emigrare per “terre assai luntane” come tanti fecero da tutta l’Italia e soprattutto dal meridione.

Case Romane: Un soggiorno nell’isola di Marettimo non può non includere la visita a questo meraviglioso e interessante sito archeologico dal quale, oltre a fare un salto nel passato, si potrà godere una splendida vista di Marettimo e delle altre isole dell’arcipelago egadino. I due antichi edifici sono localizzati su di un pianoro, raggiungibile grazie ad un sentiero non molto agevole, in una posizione che nell’antichità suppliva a ragioni sicuramente strategiche, infatti da quel punto si scorgono chiaramente Levanzo, Favignana e la costa trapanese.